SORPRESO MENTRE “MANGIA” UNA STELLA AI MARGINI DI UNA GALASSIA

Affamato e vagabondo: un buco nero di periferia

Un lampo ultraluminoso osservato dalla Zwicky Transient Facility a circa 30mila anni luce dal nucleo di una remota galassia ha rivelato la presenza di un buco nero di circa un milione di masse solari. Catalogato come Tde 2025abcr, è il primo evento di distruzione mareale scoperto nelle regioni più esterne di una galassia massiccia. Lo studio è stato pubblicato questa settimana su ApJL

È IL PRIMO TENTATIVO DI UN’INDAGINE SETI CON ALMA

Alla ricerca di E.T. oltre il “water hole”

Nella ricerca di segnali di intelligenza extraterrestre, potremmo aver trascurato alcune regioni dello spettro radio. A suggerirlo, un lavoro presentato al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society. Secondo lo studio, condotto analizzando dati d’archivio di Alma, le potenziali tecnofirme andrebbero cercate anche a frequenze radio più alte, finora ignorate dal Seti

PER NOVE GIORNI CAPITALE MONDIALE DELLO SPAZIO

Al via a Firenze la 46esima assemblea del Cospar

Da sabato 1 a domenica 9 agosto 2026, i massimi esperti di scienze spaziali di tutto il mondo si riuniranno in presenza nel capoluogo toscano. L’evento, ospitato presso la Fortezza da Basso, è organizzato dall’Istituto nazionale di astrofisica. La cerimonia inaugurale si terrà lunedì 3 agosto

NELLE VIBRAZIONI DEI BUCHI NERI, IL FUTURO DELL’ASTRONOMIA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI

Per chi suona il ringdown

Grazie agli interferometri per onde gravitazionali, la “spettroscopia dei buchi neri” da concetto teorico sta diventando una potente disciplina scientifica sperimentale. È l’argomento di un’imponente review internazionale guidata dall’Università di Birmingham, dalla Johns Hopkins University e dal Niels Bohr Institute. Ne parliamo con uno degli autori, il fisico di Vibo Valentia Gregorio Carullo, oggi nel Regno Unito

SU A&A LO STUDIO GUIDATO DA KATE MINKER DEL LOWELL OBSERVATORY

Tre lobi e una luna: ecco l’asteroide (44) Nysa

Ottenute con il Large Binocular Telescope e il Very Large Telescope le immagini di Nysa con la più alta risoluzione mai raggiunta. Gianluca Li Causi (Inaf): «Abbiamo preso in prestito una tecnica specializzata da un altro campo dell’astronomia, nota come ‘imaging ad alto contrasto’, per rilevare la piccola luna la cui luce fioca era sovrastata dall’intensa luminosità dell’asteroide primario»

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Anche su Andromeda c’è un “calo delle nascite”

Un team di ricercatori ha registrato, grazie ai dati di due campagne di osservazione del telescopio Hubble, un calo nel corso dell’ultimo mezzo miliardo di anni nella formazione stellare della galassia di Andromeda. Potrebbe essere un calo fisiologico, dovuto a un’intensa attività precedente, oppure potrebbe derivare dall’interazione con la galassia satellite M32

IL METEO DEI BUCHI NERI

Venti ultrarapidi nell’universo adolescente

Un nuovo studio a guida Inaf riporta la scoperta dell’ultra-fast outflow più distante mai rilevato in un quasar non amplificato da lenti gravitazionali. Nello spettro del quasar Wissh13, i ricercatori hanno individuato due venti distinti, con velocità fino al 30 per cento di quella della luce e con marcata variabilità temporale. La scoperta è il primo risultato del programma Heritage Wisshful di Xmm-Newton